Progettare la cucina: 7 errori da evitare

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Progettare la cucina: 7 errori da evitare

Progettare la cucina: l’ambiente più importante della casa

Uno degli ambienti principali della casa che richiede una progettazione accurata è senza ombra di dubbio la cucina.

Questo ambiente è costituito da mobili che devono rimanere fissi in una posizione ben precisa, vincolata ad allacci di acqua, scarichi, gas e cappa.

Progettare la cucina nuova per la propria casa richiede tempo e soprattutto è necessario avere competenze che spesso vanno oltre la semplice passione per l’arredamento. La progettazione non è uno scherzo. Lo sanno bene geometri, architetti, e tutti coloro che per potersi definire progettisti hanno studiato per anni.

Attenzione quindi a non incappare nell’errore di voler fare tutto da soli perché a meno che non sappiate di cosa si sta parlando, progettare una cucina richiede non soltanto estrema accuratezza nel calcolare gli ingombri ma anche una conoscenza professionale dei materiali e delle caratteristiche di tutti gli elementi necessari per garantire il corretto funzionamento di ogni componente di questo ambiente.

Tipologie di cucina

La prima cosa da fare è capire quale tipologia di cucina si desidera per la propria casa, poiché le possibilità sono molteplici e dipendono sia dallo spazio che si ha a disposizione, sia dal budget a disposizione. Ecco le principali tipologie di cucina:

  • in muratura
  • da ordinare su misura
  • componibile e modulare
  • da costruire sulle esigenze di spazio e di funzionalità
  • con mobili tagliati su misura
  • freestanding
  • con moduli a libera installazione

Errori da evitare

Ma quali sono i dettagli a cui fare attenzione quando si progetta una cucina? Abbiamo individuato 7 errori più comuni nella progettazione della cucina, utili come promemoria per chi sta per progettare o ristrutturare la propria cucina.

1. Prese della corrente a vista

La cucina è l’ambiente in cui si concentrano la maggior parte degli elettrodomestici, che necessitano di linee di corrente appropriate. In tema di impianto elettrico è necessario prestare attenzione anche alle posizione delle prese aggiuntive, quindi quelle non relative ai grandi elettrodomestici (come la lavastoviglie o il frigorifero) ma destinate ai piccoli elettrodomestici fissi (come il microonde o il tostapane) e mobili (il frullatore a immersione, le fruste, etc.).
In quest’ultimo caso, è consigliato che siano attacchi pratici, comodi ma anche non troppo evidenti.

2. Illuminazione dall’alto
La luce in cucina è un elemento di fondamentale importanza, necessaria per la corretta illuminazione dei piani di lavoro. L’impianto elettrico è un aspetto da curare con molta attenzione, poiché sarà difficile modificarlo a lavori ultimati e cucina montata. La scelta migliore che si possa fare per illuminare correttamente la propria cucina è quella di evitare luci dall’alto, indirizzate sulla testa, poiché con il nostro corpo faremmo ombra sul piano di lavoro.
Piuttosto è consigliabile installare alcuni faretti sottopensile, estremamente funzionali e discreti.

3. Il piano cottura a induzione senza un contatore adeguato
Un errore molto comune è quello di adottare il piano cottura a induzione senza adeguare il contatore elettrico. Investire negli impianti è importante: se il contatore è da 3 kWh si rischia di far saltare la corrente, quindi meglio portarlo a 6 kWh per poterne sfruttare le caratteristiche senza pensieri.

4. Piano cottura accanto al lavabo
Collocare il piano cottura accanto al lavabo è l’errore peggiore che si possa fare! Meglio frapporre un elemento, idealmente la lavastoviglie, e lasciare libera la porzione di top fra l’uno e l’altro per ottenere un piano d’appoggio comodo che terrà a debita distanza l’acqua e il fuoco.

5. Lavello a vasche piccole
Per una questione di praticità, è consigliabile optare per un lavello con un’unica grande vasca, soprattutto se siamo soliti utilizzare la lavastoviglie regolarmente. La vasca grande ci servirà proprio per lavare facilmente quelle pentole che in lavastoviglie non entrano. Tanto in ogni caso, si può sempre ricorrere ad accessori e vasche aggiuntive removibili in caso di necessità.

6. Paraschizzi con fughe
Un altro errore comune è scegliere il paraschizzi di mattonelle. Lo sporco si deposita infatti tra le fughe ed è più difficile mantenere pulita quella zona della cucina che tra l’altro è maggiormente utilizzata rispetto alle altre. In alternativa a una parete con mattonelle e fughe, si può tranquillamente optare per materiali come il vetro o il quarzo, soluzioni ottimali, perché privi di fughe, facilmente pulibili e soprattutto resistenti anche a detergenti aggressivi.

7. Scomparti e divisori in tutti i cassetti
Una volta scelto l’assetto dei contenitori, non riempiamoli di divisori! le divisioni funzionano per le posate e altri piccoli accessori, negli altri casi meglio non inserirli, perché di fatto riducono lo spazio a disposizione.

 

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